Si può affermare che il corpo umano funziona con uno schema già predeterminato da una memoria neurologica innata per quanto riguarda tutta la gamma delle funzioni essenziali chiamate automatiche (la deambulazione sincronizzata, la deglutizione, la respirazione, la focalizzazione visiva) e poi con uno schema di esperienze acquisite nel corso della vita (memoria educata) per tutta la gamma di funzioni strettamente volontarie o memorizzate volontariamente (es. saper suonare il piano, danzare o giocare a tennis).

I problemi sorgono quando una funzione educata o acquisita interferisce per un lungo periodo con una funzione innata (Es.: se si frattura un piede e per qualche mese si porta il gesso e per gli altri mesi si rieduca l'arto ad una funzione adeguata, la memorizzazione acquisita di una deambulazione disincronizzata, non è più compatibile con la memoria innata della deambulazione sincronizzata, quindi nel tempo le risposte funzionali del corpo saranno disorganizzati per il sistema, anche quando il piede sarà ritenuto guarito !).

Più volte ho citato il termine afferenza ed il termine recettore. Infatti il corpo umano è letteralmente coperto da una infinità di questi sensori che captano gli stimoli di varia natura per segnalarli al Sistema Nervoso Centrale. Essi, a seconda della loro specializzazione, si dividono in:

  • Meccano recettori: come l'apparato del Golgi nei legamenti, i fusi muscolari, l' organo di Ruffini nelle capsule articolari, i corpuscoli di Meissner ecc. Questi recettori sono attivati da stimoli meccanici.
  • Termorecettori: sono dei sensori nervosi liberi sparsi sulla cute e vengono attivati da stimoli termici
  • Nociricettori: sono anche loro dei sensori nervosi liberi che vengono attivati quando uno stimolo supera la soglia di integrità del corpo.
  • I recettori elettro-magnetici: che reagiscono a stimoli di luce come i rodi e i coni della retina
  • Chemioricettori: che reagiscono a stimoli di gusto, odore, osmolarità, concentrazione di CO2 nel sangue, concentrazione del glucosio ecc. ecc.

Ogni recettore ha quindi una sua specializzazione e si attiva solo in presenza di quel particolare stimolo. Quando un meccanorecettore è attivato, il segnale nervoso entra nel midollo spinale attraverso il corno posteriore da dove molte fibre nervose confluiscono in un percorso dorsale che sale per tutta la lunghezza del midollo, poi decussano, cioè vanno dal lato opposto nel senso che la stimolazione del lato destro del corpo entra nel cervello a sinistra e viceversa (Deambulazione controlaterale), e poi c'è una interessante synapsi con le fibre sensitive provenienti dal nervo trigemino (V craniale) che è il nervo che attiva la muscolatura della masticazione, ed altre synapsi con fibre sensoriali provenienti dall'apparato vestibolare; infine terminano nell'ipotalamo talamo e corteccia cerebrale o nel cervelletto.

Il percorso inverso, attraverso canali piramidali o corticospinali, si ha per la risposta efferente. Appare quindi chiaro che il cervello per poter mantenere un corretto equilibrio posturale e funzionale dell'organismo, ha bisogno di ricevere le informazioni da tutto il Sistema, e queste informazioni debbono arrivare in modo corretto.